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Gazza Massera Architetti

Concorso di idee, 2014, Briosco, Italia

 biblioteca b

 

L’edificio viene posto lungo il confine est in modo da gerarchizzare l’intero lotto in una ampia area pressoché pianeggiante alla quota inferiore –con usi socializzanti– e in una parte scoscesa che raccorda i due livelli nella quale collocare la costruzione parzialmente ipogea. L’impianto tipologico scelto è quello più tradizionale delle sale disposte attorno ai lati di un cortile, articolato in spazi interni ed esterni capaci di contenere la biblioteca con le proprie declinazioni, un piccolo teatro all’aperto, una esposizione del patrimonio storico identitario ed ambientale di Briosco, un eco museo che funga da centro di divulgazione e di visite del Parco del Lambro.

La biblioteca si compone di un atrio di ingresso con doppio affaccio, spazi accessori e tre sale principali: due dedicate agli adulti nella parte di edificio posto a sud dell’atrio e la sala per l’infanzia a nord. La copertura è destinata alle aree di sosta e di riunione del parco e si articola in una serie di pergole allestite e alcune serre che fungono da lucernari per le sale lettura del piano sottostante.

Il parco è organizzato secondo un disegno che riprende le tessiture e le variazioni dei campi coltivati che, a loro volta, vengono tagliati dai percorsi principali come a simulare lo scorrere dei corsi d’acqua che seguendo le pendenze naturali trascendono le geometrie antropizzate.

Il progetto raggiunge lo scopo di divenire luogo depositario di un sapere collettivo condiviso, radicato al luogo in cui si costruisce, andando a recuperare le origini da cui discendono i termini che definiscono il senso di identità della comunità, offrendo gli spazi e le tecnologie capaci di proiettare verso il futuro le nuove generazioni.